la Palestra del Teatro

Allo spazio Verdecoprente sono aperte le iscrizioni a “La Palestra del Teatro”, un laboratorio guidato da Roberto Giannini e Rossella Viti, dedicato a chi vuole guardare e analizzare, riflettere insieme intorno al teatro e alle arti della scena, ma anche fare un po’ d’allenamento per conoscere meglio il lavoro dell’attore e gli altri elementi dello spettacolo dal vivo. Il percorso della Palestra prevede: la visione di spettacoli di teatro, danza e performance, dal vivo e in video, sul territorio e non – la pratica, con esercizi e giochi teatrali – incontri e dialoghi con gli artisti – la rielaborazione del percorso in un originale taccuino di viaggio collettivo. Gli “atleti della palestra” seguiranno le tracce di Verdecoprente Re.Te. da maggio a dicembre 2016.

A cura di Ippocampo / Vocabolomacchia teatro.studio,
con la collaborazione del Comune di Lugnano in Teverina.
Primo appuntamento: sabato 9 aprile dalle h 16.00 alle 18
Per informazioni, iscrizioni e quota di partecipazione:
vocabolomacchia@gmail.com – tel 327 2804920 – 339 6675815

PalestraTeatro

L’Associazione Ippocampo ente no profit è fondato a Roma nel 1994 da Roberto Giannini e Rossella Viti. Si trasferisce in Umbria nel 1997. Finalità istituzionali sono la promozione e la produzione nell’ambito della ricerca teatrale e delle arti performative e visive contemporanee, la creazione di percorsi di formazione, professionale e del pubblico, di educazione ai linguaggi espressivi con particolare attenzione al mondo dei giovani, l’organizzazione di eventi multimediali e multidisciplinari, tra cui mostre-installazioni e l’accoglienza di residenze creative e artistiche. Caratterizza il lavoro dell’associazione Ippocampo / compagnia Vocabolomacchia teatro.studio, una progettualità e una pratica trasversale ai linguaggi e alle forme artistiche, la centralità data al processo creativo, l’uso di spazi teatrali spesso non codificati, la valorizzazione delle arti nella sensibilizzazione ai temi civili e sociali.
• Ente Accreditato dal Ministero dell’Istruzione alla Formazione in area espressiva del Personale della Scuola, dal 2006 (DM 177/00 Dir.va 90/03).
• Convenzionato con SOUL per tirocini e stage riconosciuti dalle Università italiane.
• Assegnatario di contributo Regione Umbria ai sensi della L.R. 17/04, produzione teatrale.
• Gestisce le attività in uno spazio assegnato dal Comune di Lugnano in Teverina, spazio Verdecoprente.
• Direzione artistica e organizzativa del progetto di rete Verdecoprente Re.Te. residenze artistiche, attivo sul territorio dal 2012 con il partenariato dei Comuni: Alviano, Amelia, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecchio.
• Promotore C.Re.S.Co. Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea.

Leggi di più: Associazione IppocampoRoberto GianniniRossella Viti

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Le stanze dei Magi

creazioni d’arte e letture teatrali di Roberto Giannini e Rossella Viti
mostra installazione itinerante e interattiva, sulla scia della stella cometa.

Dove e quando
Spazio Verdecoprente
ex scuole medie p.zza Marconi 6 – Lugnano in Teverina (Tr)

Inaugurazione 18 dicembre h 17.00
& 19 – 20 – 26 – 27 dalle 16.00 alle 19.00 / Tè reading alle 17.00
5 e 6 gennaio alle 16.30 percorso guidato per bambini e famiglie durata 1h

Nelle stanze dei Magi incontrerai:
Campi compressi
pitture che si innamorano di storie, dove ogni quadro è una porta che conduce al mondo delle pagine di un libro da sfogliare e annusare.
Ex voto
è il sacro e il profano, è una giostra dove splendono gli argenti delle grazie ricevute. Qual’è la tua piccola preghiera quotidiana?
Tè reading h 17.00
voci che si inseguono nella lettura di un viaggio davanti a una tazza di tè.

E poi terre e colori, sapori e profumi, seguendo i Magi sulla scia della stella cometa.

A cura di Vocabolomacchia teatro.studio/Associazione Ippocampo, in collaborazione con il Comune di Lugnano in Teverina e Regione Umbria.
Info 339 6675815 ingresso gratuito

 

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Væksthus – La serra

nella serra dell’Odin Teatret
installazione – narrazione

concept – fotografie – interviste / Rossella Viti
allestimento / Rossella Viti e Roberto Giannini

produzione / Associazione Ippocampo
con il sostegno di Odin Teatret / Nordisk Teaterlaboratorium

2017 Wanderlust festival Trento
Centro Teatro Trento, via degli Olmi 24, Trento
10 febbraio h 19.00 inaugurazione aperta fino alle 21.30
11 febbraio h 9.00 – 13.30 / 15.30 – 20.00
12 febbraio h 9.30 –13.30

2015 Festival Internazionale di Teatro “Finestre” di Isola di Confine
Museo del Laterizio e della Terracotta, Marsciano (Pg)
giugno

2014 Aula Columbus / Università Roma Tre
via delle Sette Chiese 101/D
apertura: 10, 11, 16, 17, 19 dicembre 2014 – ore 9 / 19 – ingresso libero
si ringrazia 
DAMS/ Università RomaTre – ITT ‘C. Colombo’ – Soluzioni Arte Roma

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Attori in un tempo sospeso, personaggi in attesa sulla soglia, pensieri in azione, germogli per spettatori, stratificazioni di immagini, suoni, voci. Raccontare l’Odin Teatret è possibile?
Forse, goccia a goccia, misurando e cucendo, ritagliando la fisionomia delle passioni e della materia, pericolosamente umana e artistica. Lo spettacolo ‘La Vita cronica’ è il vetrino posto sotto il microscopio, lente che ne fotografa corpi, relazioni, storie dentro e fuori la scena, con animo e sguardo attento a cogliere le tante sfumature di una pianta a lungo curata e coltivata. A Holstebro l‘hanno chiamata Væksthus, serra o vivaio in italiano, la prima stanza che al mattino accoglie il lavoro degli attori, fertile premessa di un paesaggio di stanze in cui all’Odin si coltiva la vita del teatro. Ognuno è in cerca di qualcosa di prezioso da coltivare, così è per l’autrice di questo percorso che suggerisce al viaggiatore un tempo di visione e d’ascolto, nelle stanze dell’Odin, nello spazio di una ‘væksthus’ da abitare.

Voci dell’Odin Teatret:
Eugenio Barba, Kai Bredholt, Roberta Carreri, Jan Ferslev, Elena Floris, Donald Kitt, Tage Larsen, Sofia Monsalve, Fausto Pro, Iben Nagel Rasmussen, Anne Savage, Julia Varley.

I canti di ‘La vita cronica’ sono tratti da registrazioni audio a cura di:
Chiara Crupi, Claudio Coloberti fonica: Davide Moragas
Montaggio audio video interviste, allestimento: Roberto Giannini e Rossella Viti

‘La vita cronica’ è al suo quarto anno di repliche in tutto il mondo, mentre l’Odin Teatret festeggia il suo 50° compleanno.
Per l’occasione, Væksthus, progetto in progress di Rossella Viti, è un omaggio in complicità con l’esposizione “Odin 50: cinquant’anni dell’Odin Teatret”, a cura della Biblioteca di area delle arti L. Miccichè / Università Roma Tre.
Info: 3396675815 – teatrostudio@vocabolomacchia.it – macchiaoff.com

Il progetto
L’idea di realizzare un racconto su “La Vita cronica” dell’Odin Teatret nasce in occasione del suo passaggio a Roma nel 2013, quando l’Odin si insinua per un intero mese di spettacoli, workshop e incontri, in tutta la città, ospitato in luoghi teatrali tanto convenzionali quanto inusuali, accolto da una molteplicità di pubblico e fruitori, gruppi, scuole enti, e formazioni artistiche molto diverse fra loro. Per un teatro che compie 50° anni è un grande segnale di vitalità, di capacità di ‘resistenza’, di indiscutibile sapienza teatrale, di coinvolgimento.
Ma le radici del progetto si trovano nell’ambito di una lunga collaborazione che nel corso degli anni ha portato Rossella Viti, regista-attrice e autrice fotografica, verso le sale dell’Odin Teatret, impegnata in residenze creative e occasioni professionali, sempre nutrimento e stimolo per la sua ricerca in direzione della scena teatrale e della fotografia.

‘Væksthus – nella serra dell’Odin’
Che cosa fa dell’Odin un ‘luogo’ che si desidera abitare almeno una volta? Come si può raccontare?
Nell’impossibilità di dare un’unica risposta a queste domande, trova forma e senso il progetto “Væksthus – nella serra dell’Odin Teatret” a loro volta un luogo da abitare raccontando l’Odin nel proprio fare ed essere teatro, storie, relazioni e visioni. Una narrazione affidata all’immagine fotografica che invita lo spettatore ad entrare nel proprio spazio-tempo e a stabilirvi un nuovo dialogo, l’occasione di scoprirne la multivocalità che conduce chi osserva una fotografia a nuove personali letture, visioni, ascolti. E’ qui che si inseriscono, in un insolito dialogo con le immagini, le voci dell’Odin, che accompagneranno il viaggiatore in più tratti del percorso. Il viaggio si sviluppa in ambienti tematicamente diversi, sono quelli che chiamo stanze. La prima stanza raccoglie l’intimità dell’attore nel ‘silenzio’ della sua preparazione, nello spazio in cui incontra e cede il passo al personaggio. Il personaggio abita poi la seconda stanza, la scena, con tutto il potenziale creativo di cui è capace nel momento in cui diventa la storia che vive e racconta. La terza è la stanza in cui il regista accoglie lo spettatore, indicandogli strade possibili per abitare il teatro dell’Odin. Infine la scena che si trasforma in memoria rappresenta forse la stanza più imprevedibile, invisibile finché ogni spettatore non la ricompone, come una quarta parete che si rialza alla fine del percorso lasciando ognuno a rispecchiarsi in una nuova personale storia, viaggio tra i viaggi in cui l’Odin da sempre ci accompagna.


VÆKSTHUS in Odin Teatret’s greenhouse
Concept, photos, interviews: Rossella Viti

Væksthus is an installation – narration that invites the spectator to experience the unusual dialogue that takes place in between the time of seeing and the time of listening. The installation was born from the desire of discovering Odin Teatret by entering, little by little, into the most intimate work rooms, meeting the actors, the director, the spectators and the performance. Along the way, the photographs mark the spaces, while the voices suggest the passing of time.
Guided by these evocations, we move into Odin Teatret’s ensemble performance “The Chronic Life”, getting to know stories that belong on and off stage, among people who undress and characters that put clothes on, among the dances of the actor and those of the director who welcomes us spectators and turns us into his alter ego.
Underlying everywhere is a sense of cultivation, of væksthus, of greenhouse, the name given to a work space in Holstebro, an inhabited landscape of life at the theatre.
Everyone looks for something precious to cultivate. The author of this installation does so too, suggesting a starting point and a course to follow, but leaving the traveller to decide the conclusion of the journey, by building a fourth wall that raises in front of the spectators and leaves them to reflect about themselves and their own personal history.

Installation

Rossella Viti with Roberto Giannini, Vocabolomacchia teatro.studio / Ippocampo with the support of Odin Teatret / Nordisk Teaterlaboratorium

Special thanks

For the voices, the songs and the music of Odin Teatret: Eugenio Barba, Kai Bredholt, Roberta Carreri, Jan Ferslev, Elena Floris, Donald Kitt, Tage Larsen, Sofía Monsalve, Fausto Pro, Iben Nagel Rasmussen, Anne Savage, Julia Varley.

Audio recordings

of “The Chronic Life” edited by Chiara Crupi and Claudio Coloberti; sound David Moragas.

For the first installation realised

Rome 10 – 19 December 2014, Aula Columbus.
Thanks to Mirella Schino, DAMS / Roma Tre University, ITT Colombo.

Digital print Solutions Art, Rome

Odin Teatret link

Magdalena ed io

Una serata di storie attorno alla rete internazionale di donne del teatro The Magdalena Project al Teatro Potlach di Fara Sabina, 11 marzo 2013 ore 20,00.

Con
Brigitte Cirla (cantante, attrice e autrice di spettacoli musicali fondatrice delle Voix Polyphoniques a Marsiglia), Geddy Aniksdal (attrice e regista presso il Grenland Friteater a Porsgrunn), Jill Greenhalgh (regista e direttrice artistica The Magdalena Project dal 1986) e Julia Varley (attrice dell’Odin Teatret, regista, pedagoga, scrittrice ed organizzatrice teatrale), Annamaria Talone (regista e direttrice artistica del Magfest), Selene D’Agostino (scrittrice e regista teatrale), Rossella Viti (regista, attrice, autrice del Vocabolomacchia Teatrostudio, fotografa ), Sista Bramini (autrice, regista, attrice e narratrice della compagnia O Thiasos) Nathalie Mentha e Daniela Regnoli (attrici del Teatro Potlach).
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Prenotazioni e info:
Via Santa Maria in Castello 10, 02032 Fara in Sabina (RI)
Tel +39 0765277080
info@teatropotlach.org

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clicca sulle immagini

ICE LEAF fotoart di roberto giannini e rossella viti

ICE LEAF

Graffiti

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Donne oltre il visibile

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Sottosale

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Visti dall’Alto _ spettatori

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Notturno Germanico

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Corpo pendolare

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Visti dall’Alto, 2 attori e 1 macchina fotografica

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primavera 2012

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Passaggio a Limosa

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Giornata nazionale C.Re.S.Co.

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Marina d’inverno

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Esercizi sul valico_Giornata nazionale CReSCo in Umbria

Compleanno d'autore25 febbraio

Compleanno d’Autore

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Mondo quadro

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Ripensare L’Aquila

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8 marzo 2012 Amelia (Tr)

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Metamorfosi

progetto L'Aquila 2011©rossellaviti

Valico di città

Morning Magfest workshop reportage©rossella viti

Morning MAGFEST workshop

DoraRitratto con nevevideo, roberto giannini

Dora, ritratto con neve

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Verdecoprente Festival.0


Verdecoprente Festival.0
  settembre 2012
è dedicato ai paesaggi che ci nutrono, spazi in cui culture e nature si incontrano prendendo forma nei linguaggi delle scene, delle arti e delle poetiche contemporanee. Teatri agiti, parlati e cantati, performance, ambienti e percorsi sonori e visivi, installazioni multimediali e site specific, sono le scritture in campo.
Con queste vogliamo attraversare il ‘confine’ fra generi artistici, fra il naturale e il costruito, tra il prodotto della terra e il prodotto dell’uomo, mescolando intenti e visioni nel segno di un’esperienza creativa da ri-scrivere nella masticazione dei linguaggi. Saltando e capriolando, esercitando nello stesso modo i sensi e i muscoli, lo sguardo e l’ascolto, il respiro e il battito, il pensiero e l’emozione.
Perché la scena contemporanea vuole la voce dell’attore quanto la sua danza, ne cerca l’azione e il suo silenzio, il corpo e il suo virtuale, vede le immagini in assenza di luce, scruta le ombre attraverso un pensiero. Pieno e vuoto, teatro senza edificio e musica senza strumento, la poesia del paesaggio che si fa teatro e del teatro che si fa paesaggio è ciò che ci nutre e ci rispecchia, nel caos della vita, nell’ordine della morte, uniti intorno ad un’idea di paesaggio, all’esperienza di un nido, attori e spettatori…leggi tutto

28 29 30 settembre

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Verdecoprente Festival.0
is dedicated to countryside that nourishes us, to spaces where culture and nature meet while assuming a distinct shape within the language of contemporary theatre, art and poetry. Thus the acted, spoken and sung theatre, performance, sonorous and visible landscapes, multimedia installations and specific sites are the written compositions afield.

In such manner we would like to transgress the boundary between the arts, between nature and construction, between products of the earth and products of man blending intentions and visions under the manifestation of creative experience and rewriting them in a mastication of languages. Jumping and somersaulting, on that account exercising senses and muscles alike, eyes and ears, breathing and heartbeat, thoughts and emotions.

For the contemporary theatre demands the actors’ voice as much as his dance. It is looking for both action and silence, for the body and its potential, perceives images in the absence of light, penetrating the shadows within a thought. Full and empty, it is a theatre without an edifice and music without an instrument, the poetry of the landscape turned into theatre and theatre which reflects landscape, into something that nourishes and renders us amidst the chaos of life, the array of death, actors and audience united by a certain idea of the countryside, by the experience of a nest...read more
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September 29th, 30th, 31th

Livelli di fondo – Limosa 05.05

Livelli di fondo
memorie, esplorazioni e ricerche intorno alla sacralità della Natura

Un percorso tra video, voci, foto e pitture di Roberto Giannini e Rossella Viti
nell’ambito di Passaggioalimosa 2011/12
dedicato ai 10 anni di Limosa e ai 20 di Hormiai
Sabato 5 maggio h. 20,00 – Teatro di Limosa – Spigno Saturnia Lt

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Brillano argenti di ex voto abbandonati e ritrovati in nuove forme di preghiera, racconti, visioni. Invocazioni laiche declinate al presente pensando al futuro della Madre Terra.

Così Livelli di fondo si sposa con la natura di Limosa, luogo di teatri e d’arte. Limosa è nome inventato, da limo e mimosa ovvero, limo come acqua, giallo come la pietra tufacea della zona.

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video:
Livelli di fondo  per acqua ricevuta video

fotografia:
ex Argenti
icone tra sacro e profano

pittura:
Infans Crux polittico
da “in” negazione  “fari” parlare – “crux” croce

memorie:
Cartoline ricordo

Visti dall’Alto, due attori e una macchina fotografica
le foto dello spettacolo con gli spettatori di Limosa 2008

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Livelli di Fondo slideshow


vai al programma di Passaggioalimosa

Vocabolomacchia teatro.studio
/ macchia.Off  campi sensibili

Giornata nazionale C.Re.S.Co.

sabato 21 aprile 2012
Giornata nazionale C.Re.S.Co.

C
oordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea



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Un laboratorio poetico sul presente: in 22 città italiane,
da Nord a Sud,
CReSCo si racconta con azioni sul contemporaneo.

Da Milano a Catania, da Bologna a Reggio Calabria, da Nord a Sud, in tutta Italia, sabato 21 aprile2012 si svolgerà la prima Giornata Nazionale di CReSCo, manifestazione nazionale in cui il Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea si rivelerà con azioni differenziate sul significato del contemporaneo, mettendo in connessione la presenza di maestri della scena come Remondi e Caporossi, Claudio Morganti o Sosta Palmizi, a giovani realtà come Muta Imago, I Sacchi di Sabbia o Saverio La Ruina di Scena Verticale, andando a incidere su luoghi diversissimi, dalle aule universitarie di Siena a un teatro ospitato in un container del post-terremoto a L’Aquila, passando per la periferia napoletana di Scampia. Ma sarà anche occasione per azioni che coinvolgeranno sia i teatri ufficiali (come il Franco Parenti a Milano o il Metastasio a Prato) che i centri sociali (il Kollatino e lo Strike a Roma), senza tralasciare gli altri luoghi di ‘resistenza teatrale’ nelle campagne umbre come in quelle romagnole, con la partecipazione di critici teatrali, economisti, attori, registi, direttori artistici, architetti, poeti, artisti visivi. Una costellazione di iniziative realizzate da singoli operatori che sono Promotori CReSCo, o da più teatri e strutture aggregate tra loro, in alcuni casi pure condivise con associazioni e compagnie che non fanno parte del Coordinamento. leggi tutto Comunicato stampa pdf

La nostra azione si chiama:
Esercizi sul Valico

scena – set per una creazione collettiva nella campagna umbra
un progetto di Vocabolomacchia teatro.studio / Ippocampo
realizzato con la partecipazione di artisti, operatori,
singoli cittadini e realtà associative che attraversano il territorio.

sabato 21 aprile
casale-laboratorio Associazione Ippocampo
località vocabolo macchia 192 – Lugnano in Teverina (Tr)
dalle ore 18 alle 23 – ingresso libero

Partendo da una vocazione multidisciplinare e multivocale ci proponiamo di costruire la Giornata C.Re.S.Co. con un evento dai molti intrecci di linguaggi e geografie. Festeggiamo con una pratica collettiva la cultura della condivisione, tra racconti, peripezie e riflessioni intorno alle arti, alla società, alle relazioni.

partecipano:
Anna Belli / ass. Giovani per l’Arte – Claudio Burei – Pasquale Comegna
Emanuela Dal Fabbro – Alfredo De Laura – Letizia Fabi – Marcella Del Signore
Attilio Faroppa Audrino – Virginia Filice – Stefano Cianti – Maria Gabriella Giuli
Anthony e Chizuya Hayward – Anna Laranci – Angelika Leik – Silvana Meli –
Anne Monckton – Cielo Pessione – Corrado Sorbara / Opzione Teatro
Ornella Rapetti e Marco Rossi – Nube Sandoval e Bernardo Rey / Teatro Cenit
Gloria Vatteroni /associazione Alzheimer Orvieto
Magda Viti e Daddo Fiorelli / Ippocampo – Leilani Weiss e Leone Tocchi
Roberto Giannini, Rossella Viti / Ippocampo



Esercizi sul valico leggi tutto

Programma completo Giornata nazionale CReSCo 21 aprile pdf
Presentazione CReSCo pdf
www.progettocresco.it

Articolo di Pierluigi Sbaraglia sul corriere dell’umbria

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6 aprile ripensare L’Aquila

Pensando a L’Aquila e alla sua cultura, 6 aprile 2012

“Cara città,
oggi in molti si ricorderanno di te e ti parleranno addosso, quasi a ricostruire intorno alle tue strade nuove mura, case, sostegni. A me tocca seguire questo passaggio da lontano, io sto sull’altalena, cullando pensieri lontani, lontani da qui, lontano da te, lontani da me. Dove ancora tu sei pensiero possibile, e città, di nuovo. Dondolo, tra quello che è stato e quello che sarà, come figlio che aspetta in disciplinato silenzio.
Dondolo, appollaiato nei miei 18 anni troppo ingombranti per un’altalena d’infanzia, e guardo in direzione della mia nuova casa, Assergi, quartiere dormitorio e succursale della mia città”.

Ho scelto di parlare de L’Aquila, oggi 6 aprile 2012, attraverso un brano tratto da Valico di città, il mio progetto di scritture meticce tra fotografia/teatro/video che condivido con Camilla Inverardi dell’Aquila. In Valico di città i testi grafici e fotografici sono il frutto di un lavoro iniziato un anno fa, dopo la visione dal vero della città, dopo l’esperienza del silenzio e della polvere, seguendo la necessità di fotografare la città nel suo corpo più intimo: gli interni delle case, l’interiorità delle persone. Il mio ‘fotografare’ voleva accogliere significati diversi, e doveva farlo con linguaggi diversi, modificando i confini di un fotoreportage fino a eliminare a volte completamente l’immagine. Ho iniziato così un work in progress per un racconto teatrale, fotografico e video che sto presentando in contesti diversi, ma non lo considero ancora terminato. Oggi la cosa che più mi sorprende è che, dopo i miei viaggi a L’Aquila, tutto ciò che non riprendo con la macchina fotografica continua a riemergere con forza dalla mia memoria, come se io stessa, come una pellicola sensibile, conservassi un’immagine latente da cui nasce ogni volta una nuova scrittura, di luce e di ombre. Rossella Viti
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vai a Valico di città
vai alla fotogallery Zona rossaLaquiladonne 2011
vai a L’Aquila in due al Magfest 2012

Cercando soluzioni per L’Aquila
Sareste d’accordo con una ricostruzione de L’Aquila con strutture moderne? A quali professionalità e competenze assegnereste il lavoro di ricostruzione?
Vi allego due link, sono due sguardi critici che vi invito ad approfondire.
http://www.terraemutatae.it/ 

http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/category/regioni/abruzzo/

news marzo

8 marzo 2012

nell’ambito di Vite di donne coraggiose
Racconti in musica, poesia, parole, immagini

siamo presenti con
Zona Rossa
L’AquilaDonne
foto-video reportage di e con Rossella Viti

Palazzo Petrignani – Amelia (Tr) ore 21.00

A cura dell’Associazione Forum Donne Amelia e dell’Assessorato Politiche di Genere del Comune di Amelia

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continua….
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prolungato fino a domenica 25 marzo

Compleanno d’autore
percorso-installazione

51 opere di Roberto Giannini
una per ogni candelina

pitture, videoart, scritture visionarie, oggetti di scena

atelier Vocabolomacchia teatro.studio
Lugnano in Teverina (Tr)
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continua ….

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