sentieri incrociati

personale di Roberto Giannini
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Sentieri incrociati spezzano file di alberi che danzano sulle chiome, sassi rotolano lungo l’argine del fiume rosso carminio che culla dentro di sé una barca senza rematori, i pesci guizzano sotto il naso dell’orso che annaspa nell’acqua, sentieri di territori sconosciuti spezzano incroci di termiti che divorano file di alberi nella foresta sconosciuta,

il picchio batte il tempo.

La pioggia scende lungo l’argine della strada mentre il suono delle lavandaie invade la foresta, il battere dei panni, la schiuma, il canto invade il sentiero di sinistra dove passano le carovane dei pionieri che tornano dall’ultima ricerca dell’oro ritrovato.
Le lavandaie cantano sempre più forte, i pionieri ascoltano,

il picchio batte il tempo.

L’orso s’innervosisce disturbato da cosi tanto frastuono il pesce nell’acqua riesce a fuggire. Sentieri s’inseguono l’uno con l’altro spezzano alberi incandescenti di fuoco che bruciano grazie a una mano nemica che ingorda non ha aspettato un domani incerto.
Le lavandaie urlano il loro canto, i pionieri se ne vanno tirati da cavalli imbizzarriti, il picchio batte il suo tempo impazzito, l’orso annusa il pericolo e fugge con un pesce tra i denti.

Il fuoco avanza lungo il sentiero incrociato, le lavandaie lasciano i loro panni, corrono verso le loro case di legno, gli animali si innervosiscono, i recinti tengono per ora, il fuoco avanza, le chiome degli alberi danzano con il fuoco, il calore ha raggiunto il massimo,
incomincia a piovere, inizia una danza una guerra una lotta un conflitto tra l’acqua e il fuoco, il bene e il male il positivo e il negativo.
L’acqua vinse ma la foresta non esisteva più, rimase solamente il crocevia di sentieri che si perdevano nel vuoto.