VISTI dall’ALTO
partitura per due attori e macchina fotografica
creazione scenica Vocabolomacchia teatro.studio
di e con Rossella Viti e Roberto Giannini
scheda spettacolo pdf
Visti dall’Alto è un viaggio teatral fotografico nei luoghi e nei paesaggi, che siano un volto, una casa o una città. E’ un percorso ingordo che non si accontenta del teatro e mentre racconta di fotografia ne fa pratica, esercizio di scena, visione e memoria. Un gioco teatrale che entra nelle emozioni del fotografare e del farsi fotografare, per raccontare agli spettatori, e con gli spettatori, il mondo che ci sopravvive, quello delle immagini.
Nello spettacolo è centrale l’idea del viaggio, quello reale nel tempo della rappresentazione, quello immaginario nei luoghi della rappresentazione. Nel viaggio si rivelano le geografie, ma anche chi le attraversa, le abita e le trasforma, l’uomo. E’ a lui che ci si rivolge, indicandogli subito che il tempo della narrazione coincide con quello della sua presenza. Seguire l’attore equivale a lasciare una personale impronta, foto-grafica, una scrittura fatta di luce e corpo.
Visti dall’Alto_ph_rossellaviti, un set su Flickr.
le foto agli spettatori di Visti dall’Alto 28 settembre 2012 Alviano Tr

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Seen from Above is a theatrical and photographic journey through places and countryside, irrespective of the viewpoint, a house or a city. It is a voracious path not satisfied with theatre alone. Photography is applied while the performance is telling us about photography, and develops into a stage exercise, a vision, memory. A theatrical play entering the emotionality of taking pictures and of being the object of photography in order to tell the audience and together with the audience a story about the world that will survive us, about the world of images. The spectacle focuses on the idea of the journey, the real journey during the time of the performance and the imaginary journey to the various places of the performance. During a journey the countries travelled will reveal their story. But this also happens to the traveler who lives in and transforms these places, the person himself. It is he to whom this play is addressed, instantly impressing on him that the time of the story coincides with the time of his presence. Following the actor means to leave a personal photo-graphic imprint, a writing made of light and the body.

I Taccuini fotografici con gli spettatori di Visti dall’Alto
foto di rossella viti -gallery
Il percorso di Visti dall’Alto raccontato in una tesi di laurea pdf
Nella tesi lo spettacolo è raccontato nelle sue immagini fondanti e nelle diverse versioni che si sono sviluppate, tra il 2007 e il 2009, tra la messa in scena itinerante e quella in pianta frontale… le immagini tornano spesso a sottolineare in quale modo l’azione drammatica abbia messo in gioco la fotografia, muovendola a proprio piacimento tra il piano del tema narrato e quello del soggetto narrante …
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photo testata: ©rossella viti 2008

























