Visti dall’Alto


VISTI dall’ALTO
partitura per due attori e una macchina fotografica

creazione scenica e progetto visivo: Vocabolomacchia teatro.studio
di e con, Roberto Giannini e Rossella Viti
musiche originali dal vivo, scena Roberto Giannini
drammaturgia per visioni e testi, regia Rossella Viti

con la presenza sensibile e in-consapevole degli autori:

R. Barthes, B. Bolchi, M. Burchartz, I. Calvino, M. Di Biase, H. Erfurth, D. Lange, R. Martinis, T. Modotti (courtesy Comitato Tina Modotti), F. Moleres (courtesy ILO), Nadar, S. Nzima, A. Sander, F. Scianna, T. J. Shillea, T. Stoddart, J. Weninger.

produzione Associazione Ippocampo 2007
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Seen from Above english version

Visti dall’Alto è un viaggio teatral fotografico nei luoghi e nei paesaggi, che siano un volto, una casa o una città. E’ un percorso ingordo che non si accontenta del teatro ma mentre racconta di fotografia ne fa pratica, esercizio di scena, visione e memoria. Un gioco teatrale che entra nelle emozioni del fotografare e del farsi fotografare, per raccontare agli spettatori, e con gli spettatori, il mondo che ci sopravvive, quello delle immagini.

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Trovarsi in viaggio al centro di un fotogramma, nel tempo del teatro, nello spazio di una fotografia, nei luoghi degli uomini e delle donne.
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Visti dall’Alto è un paesaggio disegnato con il lavoro degli attori, la presenza degli spettatori, immagini fotografiche proiettate e scattate, parte integrante della narrazione. Ogni allestimento è possibile, in sale, teatri, giardini, e in ogni luogo lo spettacolo porta con sé l’alchimia di una scena che si riproduce con la fotografia, riflettendo su se stessa. E’ la traccia, visibile, dell’attraversamento, che restituisce ad ogni contesto la sua unicità.

photogallery di Teresa Mancini
VISTI DALL ALTO_R VITI E R GIANNINI_FEST VERDECOPRENTE 2014
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“Non una performance teatrale che genera una finzione, Visti dall’Alto è un’azione reale, effettiva ma scenica, sublimata dalla presenza magnetica dell’attrice e dell’attore, il cui ritmo trasforma in musica e poesia tutto quello che fanno, tutto quello che ci dicono…” Afonso Becerra Arrojo 2013
(pdf_It +Es)

“Utilizzando elementi semplici … riescono a stabilire un tono lirico che consente loro di lanciare questioni di grande trascendenza senza perdere il senso del gioco e dell’ironia …Manuel Xestoso FARO DE VIGO (pdf It + Es)

“Il transito tra un’immagine e l’altra é un esercizio personale e non trasferibile, nella riflessione di essere nel tempo passato, nel tempo futuro, nel tempo presente.”
Cosme de Singulis
(pdf It + Es)


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Trailer Visti dall’Alto

 

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photo testata: ©rossella viti 2008